Visita il sito dell’Hotel
Close

Architettura

Biografia dell’architetto Attilio Terragni

Attilio Terragni nasce a Como nel 1960.

Dopo un breve apprendistato nello studio Terragni di Como e nello studio Eisenman di New York, partecipa come progettista associato a Daniel Libeskind al concorso per l’ampliamento del museo di Berlino e alla stesura del master plan City Gates per la città di Groningen in Olanda; primi esempi di rilevanza internazionale, questi, di nuovi approcci architettonici in cui gli spazi emergono dall’uso di diagrammi di infinite linee e texture grafiche sviluppati a computer, superando l’ortogonalità e il mito dell’angolo retto.

L’interesse per il tema dell’architettura come forma d’arte multidisciplinare derivato dal sempre crescente progresso del mondo dell’informatica si è consolidato nell’attività didattica svolta presso Lopsia (Laboratory of Primary Studies in Architecture) a Brye in Francia e nei progetti realizzati nel periodo 1991-1993, tra i quali il master plan per la ricostruzione dei souks di Beirut e per l’isolato urbano SPT a Como. Questi progetti, pubblicati nel numero monografico After Geometry della rivista inglese Architectural Design, hanno presentato per la prima volta a un pubblico internazionale lavori di progettisti italiani sull’utilizzo di diagrammi e texture grafiche in architettura.

L’esperienza teorica di questo periodo è confluita nel progetto vincitore del concorso internazionale per Federation Square a Melbourne, Australia, dove per la prima volta l’intero processo di ideazione e costruzione di istituzioni pubbliche di grande complessità è stato non solo verificato e approfondito con successo partendo dalla multidisciplinarietà di un diagramma grafico, ma ha portato alla costruzione di un intero isolato urbano con supeficie utile di 50.000 mq.

Negli stessi anni Attilio Terragni ha iniziato a introdurre nella pratica professionale in Italia i nuovi approcci diagrammatici e multidisciplinari con progetti e realizzazioni tra i quali i nuovi uffici e laboratori per gli Istituti sperimentali Seta e Carta a Milano e lo spazio multifunzionale Sarpi, sempre a Milano. Questi lavori sono stati affiancati dall’approfondimento teorico sulle nuove geometrie nella pubblicazione monografica su Libeskind intitolata Oltre i muri, nel lavoro didattico svolto presso il Politecnico di Milano e nelle iniziative del progetto ‘Città e territori’, una serie di eventi per la riscoperta della città contemporanea in cui l’architettura è occasione di incontro tra molteplici forme d’arte.

Nel 1988 Attilio Terragni è stato uno dei membri fondatori del Centro Studi Giuseppe Terragni, organizzando programmi di ricerca e pubblicazioni sull’architettura degli anni Venti e Trenta in coordinazione con importanti istituzioni, tra cui l’Archivio centrale dello Stato e il Centro studi Andrea Palladio. Le conferenze sull’architettura moderna in Italia e le mostre allestite nell’ambito di questo lavoro di ricerca  l’hanno portato nel 2004 a essere nominato presidente del Comitato Nazionale per le celebrazioni di Giuseppe Terragni, il cui programma costituisce un prototipo per questo tipo di iniziative ministeriali. Si è trattato di un anno di eventi, mostre e convegni nei quali l’architettura è stata messa in rapporto con le principali forme d’arte, coinvolgendo personalità da tutto il mondo e realizzando sei pubblicazioni tra cui un Atlante uscito in edizione italiana e inglese.

Tra i progetti recenti è stato da poco inaugurato il memoriale all’11 Settembre Memoria e Luce a Padova; sono in costruzione un centro convegni e due edifici residenziali a Milano; partecipa alla fase di progettazione definitiva dell’intervento sull’area ex Fiera nel centro di Milano.