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Design

Spazio Como colpisce subito per il suo design unico e originale. Meritevole del Premio Maestri comacini 2009, nella categoria nuove costruzioni, Spazio Como rappresenta un’originale soluzione creativa a esigenze tecniche molto specifiche.

Per completare l’offerta eccezionale di spazi del Grand Hotel di Como serviva una sala convegni da 300 posti, il più possibile luminosa e aperta verso il parco, ma nello stesso tempo senza il fastidio della luce naturale diretta.

L’architetto Attilio Terragni, incaricato del progetto, ha risposto a questi requisiti applicando i nuovi approcci architettonici appresi durante gli anni di collaborazione con Daniel Libeskind: la volumetria è intersecata con superfici lineari disposte arbitrariamente nello spazio, in modo da realizzare una serie di aperture la cui sezione interna, con le sue diverse angolazioni, permette di minimizzare l’effetto della luce diretta all’interno della sala.

Tratto comune con le altre famose opere a cui ha collaborato con Libeskind (l’ampliamento del Museo di Berlino e Federation Square a Melbourne), il volume interno della sala svela questo intreccio continuo di tagli che la attraversano, sia verticalmente sia orizzontalmente, tra regola e arbitrio, tra struttura e luce. Il volume esterno vetrato assume le colorazioni azzurre e verdi della natura, riflette il paesaggio di giorno e diventa trasparente la notte.